c’è una voce nel silenzio, di Loredana De Vita

There’s a Voice in Silence

Il silenzio diventa uno spazio, il luogo in cui ogni cosa è ancora possibile, dove si costruisce la speranza e dove le voci interiori diminuiscono la distanza tra noi e gli altri invece di accrescerla, poichè è nel silenzio che l’altro vive e, non solo vive, ma ascolta e ti ascolta.
Non serve urlare ma ascoltare. Non serve imprecare ma sussurrare. Non serve esibirsi ma custodire la preziosità di ogni istante affinchè sia dono e gioia.
Nel silenzio non si fugge da se stessi, nel silenzio è possibile attuare il riconoscimento della propria voce tra le troppe altre e discernere quelle che hanno un senso da quelle che fuggono senza direzione sebbene ci illudano e si illudano di sapere quale sia la destinazione verso cui dirigono quei loro passi confusi e riottosi.
Il silenzio è lo spazio dell’incontro.
Incontro con la quiete, con l’attesa, con il coraggio di ricominciare anche quando la stanchezza è tanta e tale da apparire come disillusione e disincanto.
Il silenzio è il luogo e lo spazio in cui le voci possono sentirsi più forte e più forti essere, dove il particolare dà senso all’universale che non appare più distante e astratto, ma compagno presente e attivo di una ricerca di senso e libertà che non avrebbe voce e significato senza la parola dell’altro con cui condividerne la speranza e la gioia.
Il silenzio è il mio spazio, quello da cui imparo l’innocenza e abbraccio lo stupore e la meraviglia di chi sa di essere parte di una vita che non si vuole negare.

C’è una voce nel silenzio di cui non dovremmo avere timore, ma che dovremmo imparare ad ascoltare.

la foto è di Andrea Morra, Miseno, Napoli, Italia.