a Saman, di Nuccia Isgrò

Madre io amo
Figlia mia cos’è l’amore?

Madre non posso.
Figlia mia tutte possiamo.

Madre come puoi costringermi…
Figlia mia non sono io… sono altri

E tu madre come hai fatto?
Figlia mia ho obbedito.

Madre e il tuo cuore non sanguina?
Figlia mia è pieno di cicatrici ormai non palpita più.

Madre ma io non voglio essere arida.
Figlia mia col tempo non soffri più.
E le lacrime non scorrono,
il dolore non lo senti
perché di gioia non sei più avvezza
e sopravvivi ai giorni
ignorando un’altra possibile vita.

A tutte le donne prive dei beni più importanti : il rispetto e la libertà