Fioca, di Silvia Giagnoni, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

L’ho letto in un soffio e sento il desiderio di recensirlo subito perché mi ha emozionato e commosso come raramente accade, mi sembra perfetto iniziare l’anno nuovo con questa recensione.

È l’opera prima di Silvia Giagnoni che, leggo nella biografia, è di origine pratese (quante parole pratesi disseminate lungo la narrazione, qui parla la ex fiorentina…) che racconta con una brutale, appassionata e struggente sincerità la storia dell’amicizia tra la protagonista Lara e la sua amica Cecilia, amicizia nata ai tempi della scuola e proseguita, tra alti e bassi, tra rotture e riconciliazioni, fino a oggi anzi, almeno fino al 2009 quando ha scritto questo libro.

I primi complimenti vanno allo stile narrativo fluido, corretto, ricco e variegato; non per niente la protagonista racconta che alla maturità ha fatto un tema di nove colonne e mezzo per il quale ha ricevuto i complimenti e poi si è laureata in lettere.

Splendide e coinvolgenti le descrizioni della sua “vita americana” quando ha fatto la fotografa, soprattutto quelle in Florida con Carlos ma anche a New Orleans e deliziose quelle dei rapporti, non proprio idilliaci, con la madre e il padre dell’amica Cecilia ma anche quelli, innamorati, con suo padre e sua madre.

Perfetta la contestualizzazione storico-geografica degli eventi, dalla morte di Berlinguer al G8 di Genova: complimenti di vero cuore anche per questo!