Al duemilaventuno, acrostico di Adele Libero

All’alba sboccia il fiore della nebbia,
Lontano appare l’orlo del normale,
Destando il cuore al nodo dei ricordi
di chi una volta si baciava al sole.
Un uomo porta l’anima alle stoppie
Eterne d’un amore ch’è concluso.
Ma in questo tempo in tanti sono andati
Incontro ad una fine inaspettata.
La pandemia ha vinto anche quest’anno
Arando nei cervelli intelligenti,
Vampira ci ha succhiato tutto il sangue
E ci ha lasciato il cuore nel digiuno.
Non basta quel vaccino per nessuno,
Troppi scienziati stanno sopra i tetti,
Un bimbo piange la sua mamma bruna,
Nemmeno il tempo per trovarsi solo.
Ognuno sape mò qual è ‘o destino:
“Hadda passà a nuttata” sotto ‘o cielo.