Il maresciallo Corradi e l’evaso, di Armando D’Amaro, Fratelli Frilli editori 2019, recensione di Daniela Domenici

Questo giallo di Armando D’Amaro mi ha “chiamato” dagli scaffali della mia biblioteca preferita a Sestri perché il mondo del carcere fa parte della mia vita da tre lustri sia perché sono stata volontaria per due anni in una struttura detentiva siciliana che poi docente d’inglese per un anno scolastico nel carcere di Firenze; a questo mondo ho dedicato un saggio e un angolo del mio sito.

E quindi ho apprezzato doppiamente questo libro di D’Amaro che si svolge nel carcere di Marassi tra Natale e Capodanno perché l’autore è riuscito ad alternare perfettamente, quasi come un puzzle, i momenti dentro il carcere con quelli all’esterno dove il maresciallo Corradi deve cercare di dipanare una matassa davvero ingarbugliata che riguarda la presunta fuga di un evaso durante una manifestazione sportiva che si è svolta dentro e fuori le mura.

In una cella si trovano a convivere Amadou, un ragazzo senegalese, Gianni, un parrucchiere, Carlo, un editore, e Mario, un salumiere, tra di loro nascerà un’amicizia che durerà nel tempo; complimenti per i dialoghi e la caratterizzazione psicologica di ognuno di loro: sono la cifra distintiva di questa storia!