il flusso della vita, di Loredana De Vita

https://writingistestifying.com/2023/01/13/the-flow-of-life/

La vita scorre spesso inafferrabile e incomprensibile, ricca di mistero e coincidenze che incidono profondamente sul percorso di una persona come su quello di un’altra, di ogni altra.
La morte, in questi tempi, sembra prevalere e avvolgersi alla vita di quelli che la percepiscono vicina come fosse membrana che protegge e non divide il tutto dal niente.
Gli eventi si accavallano e la vita dell’altro diventa la tua stessa vita e così la sua morte.
Insieme si percorre il dolore e l’angoscia, insieme si cerca di non soccombere al ritmo della perdita e lasciare che questo intoni, invece, l’inno alla vita.
Mentre uno soffre per il distacco, l’altro affronta nuove condanne e un altro ancora si rende consapevole della sua dipendenza a vita da quei farmaci che dovrebbero preservare la salute, ma che, invece, accompagnano comunque alla morte, ma solo a un passo più lento.
Se tutto inizia nel vagito, tutto si conclude nel rantolo, nessuno può sfuggire a questa verità, nessuno dovrebbe fingere di non tenerne conto.
In realtà, non è quel vagito la vita nè quel rantolo la morte.
Vita è tutto ciò che si inserisce tra quegli estremi e morte è tutto ciò che comincia dopo sia per chi va sia per chi resta.
Vita e morte, gli estremi di un tempo in realtà eterno di cui bisogna imparare a essere degni.
Si cerca tanto l’eternità e non ci si accorge che essa già ci appartiene proprio nella consapevolezza di quell’infinito di cui il primo vagito e l’ultimo rantolo non sono che l’annuncio e l’invito.
Si sorride per il primo vagito senza rendersi conto di quanto quello sia un urlo di dolore, mentre si piange per l’ultimo rantolo incuranti che quello sia il segno di una serena riconciliazione e di un benefico ricongiungimento.
Vita e morte, un filo unico che recita i versi del nostro unico canto.

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