“L’incantesimo della buffa” di Silvana Grasso – Marsilio editore

“…in questi casi si dava la colpa non alla Natura ma alla buffa, la femmina del rospo
che, se uno la guardava negli occhi, gli faceva l’incantesimo e non cresceva
più. I ragazzi avevano terrore della buffa…ci stava attento Gesù a evitare la
buffa, non si poteva mai sapere se la diceria era vera…”: già da queste parole
si può percepire la vena fiabesca e visionaria che pervade questa recente opera
della scrittrice siciliana Silvana Grasso, “L’incantesimo della buffa”
pubblicato da Marsilio, tutto il libro è un incantesimo che vi prende sin dalle
prime pagine e vi affascina soprattutto per la lingua da lei creata che è come
un “solfeggio linguistico” che sa miscelare il registro alto con il colore e il
calore della lingua parlata e che va assaporato come un liquore fatto in casa,
goccia a goccia, centellinandolo per apprezzarne meglio tutti gli aromi.

Silvana Grasso pone questa sua storia in un paesino della periferia siciliana (che
immaginiamo nella zona di Catania) durante la seconda guerra mondiale; i protagonisti,
commoventi e  fiabeschi, sono due
bambini, Gesù, dodicenne, e Tea, appena più grande, che alla loro tenera età
hanno già vissuto sofferenze talmente grandi da averli fatti crescere prima del
previsto. E intorno a loro ruota un’umanità straordinaria che tira avanti alla
meno peggio continuando con i propri riti e credenze, con le proprie abitudini
fino allo sbarco degli alleati americani che segna la fine del fascismo anche
in quello sperduto paese sul mare siciliano.

Su tutti domina la figura di Agostino, un essere poetico venuto dal mare e in fuga
dal proprio tragico passato, che creerà un rapporto, a modo suo, d’affetto con
Gesù e Tea ma che verrà nuovamente sommerso, nelle ultime pagine del libro, dai
ricordi dolorosi, mai dimenticati, che lo porteranno a un epilogo che non
vogliamo svelarvi.

Voglio concludere con la definizione che Agostino dà della fantasia :”la fantasia era
virtù di pochi, di chi l’aveva meritata, era occhi che nessuno aveva in virtù d’un
comune meccanismo di natura…solo la fantasia rendeva diversi unici capaci d’un
pensiero anomalo, l’unico degno di dirsi pensiero…”: formidabile Silvana.

Silvana  Grasso

L’incantesimo  della buffa

Marsilio  editore 2011

18  euro

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