“Eutanasia” di Adele Libero

Dal doloroso letto,

un palloncino scappa.

Rondine lo rincorre

mentre veloci nuvole

spaccano l’azzurro.

Solo, mi arrampico nel letto,

chissà da quanto chiuso

in questa stanza.

I led mi fanno compagnia,

e i tubi han perso

ogni  speranza.

Ti grido “t’amo”

ma tu non mi senti,

io muto regno

in questo mesto letto.

Ecco il silenzio,

che a sera parla,

se luce fugge  via.

Ecco la vita,

lieve ricordo,

in questo avaro letto.

Io sogno di volare,

com’ aquila audace,

ti prego amore,

lasciami andare

da quest’eterno letto.

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