Gargano di Adele Libero

Costa a costa, s’accosta la barca,

guarda rapita gli scogli. La sosta

ridona agli sguardi il sapore del

mare. Si resta,  un poco, per

tuffarci nel sole.

Sirene d’estate si chinan a

seguire, il viaggio nel tempo,

di mitici eroi, non più

conosciuti in un’era che ignora

la storia e le gemme d’antica

memoria.

Noi due siam vicini, in questo

d’azzurro orizzonte, confonde

cielo e mare, si ritirano l’onde

e brilla il sale nei bianchi capelli,

e ancora e ancora con me

ti trastulli.

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