International siciliano di Daniela Domenici

Cosa succede quando un siciliano DOCG come mio marito Nino si trova a vivere a Firenze, patria della moglie, e sente una profonda, violenta nostalgia della sua terra d’origine?

Decide, per esempio, di improvvisarsi “maestro di lingua siciliana” per alcuni suoi compagni di passione sportiva, i runners che fanno capo alla palestra Time Out e inizia a insegnar loro alcune frasi della sua lingua perché è convinto che sia internazionale, comprensibile a chiunque; gliele pronuncia più di una volta per far sentire la musicalità di alcuni modi di dire e prova a farglieli ripetere come se fosse, e lo è, una lingua straniera, esattamente come fa la sottoscritta quando insegna la corretta pronuncia inglese ai suoi allievi.

Poiché, come alcuni sanno, ho discusso la mia tesi di laurea in lingue straniere su una commedia in…lingua siciliana analizzandola linguisticamente e l’ho quindi analizzata alquanto dettagliatamente, anche alcune eredità lasciate dalle varie dominazioni che l’isola ha subito, ho voluto divertirmi a condividere con voi alcune frasi con le relative lingue di provenienza e Nino ne farà tesoro nelle sue “lezioni di siciliano” in palestra…

Un esempio tra i tanti:

Aiu a ghiri int’a putia picchì m’aggiuva ‘a racina

–      Aiu a = I have to, devo, dall’inglese

–      ghiri = ire, andare, dal latino

–      Int’a = in the, sempre dall’inglese

–      M’aggiuva = me adiuvat, mi serve, dal latino

–      Putìa = piccolo negozio ma non so da dove derivi, indagherò…

–      Racina = raisin, uva, dal francese

Unn’è? = ou est? dov’è, dal francese

Und’è? = donde es, dallo spagnolo (solo nel messinese)

Unne sì? Sugnu…= dove sei? Sono…sugnu – sum, dal latino

La buatta di salsa = la boite, dal francese

Fine della prima lezione di lingua siciliana…se vi piace fatemelo sapere che ve ne regalerò altre…