A mio padre di Adele Libero

a mio padre

E un giorno tacque la tua voce,
si gelarono le braccia,
si spensero i tuoi occhi
avidi di luce.

Per me non più abbracci,
né carezze,
né consigli, né parole,
e quel legame pazzo
che ci univa muti.

Spento il senso del mondo
il dolore e lo strazio,
di quando si perde
una parte di te.

M’incamminavo per la strada
come ramo spezzato,
come uccello senza piume
come bimbo abbandonato.

M’era compagna la speranza
di ritrovarti un giorno,
quando chi è lassù
mi chiederà il ritorno.

Riabbraccerò in quell’ora
mio padre e il suo sorriso.
E tornerò per lui
la bimba del suo cuore.

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