Etna di Adele Libero
Scende, la sciara infocata,
dall’Etna, madre in Sicilia,
di vita, di terra, arrabbiata,
a sbollire e a tremare
ha iniziato.
…
La mamma stringe la mano
al bambino che ascolta il boato,
vorrebbe trovarsi lontano
ma adesso riprende
il suo fiato.
…
Il cielo, ch’è nero, s’arrossa,
la lava intanto distrugge,
si sente, perfin nelle ossa,
quel lamento infinito,
che strugge.
…
Il vulcano è come un compagno,
a volte di te ha bisogno,
sottende amor rifiutato,
e rantola spesso nel sogno,
perduto.
…
Ascolta la voce e aspetta,
dai corda al suo ampio dolore,
attendi la calma e rispetta
fin quando ritorna, ritorna
l’amore.

grazie Giovanni
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E’ l’Etna che sbuffa, che brontola , che vomita lava segno infuocato per una terra che arde di amore mai spento. Spettacolo bello a vedersi che a volte crea disastri, ma abitua e tempra il suo popolo a restare più forte e convivere con simili eventi.
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grazie dei commenti!
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E’ un grande attore, l’Etna, penso che ci sia un rapporto molto particolare tra il vulcano e i siciliani!
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Sento il ruggire dell’Etna nei tuoi versi e le paure ataviche che prendono l’uomo, quando la Natura si scatena. La Terra è viva e calda.
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