Etna di Adele Libero

etna

Scende, la sciara infocata,

dall’Etna, madre in Sicilia,

di vita, di terra, arrabbiata,

a sbollire e a tremare

ha iniziato.

La mamma stringe la mano

al bambino che ascolta il boato,

vorrebbe trovarsi lontano

ma adesso  riprende

il suo fiato.

Il cielo, ch’è nero, s’arrossa,

la lava intanto distrugge,

si sente, perfin nelle ossa,

quel lamento infinito,

che strugge.

Il vulcano è come un compagno,

a volte di te ha bisogno,

sottende amor rifiutato,

e rantola spesso nel sogno,

perduto.

Ascolta la voce e aspetta,

dai corda al suo ampio dolore,

attendi la calma e rispetta

fin quando ritorna, ritorna

l’amore.

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