Omaggio a Lampedusa, candidata al Nobel per la Pace

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dal rapporto del viaggio scientifico eseguito nelle isole di Lampedusa e Linosa dal professor Pietro Calcara nel 1846

La piu’ grande delle isole pelagie fu riguardata dagli andati popoli della Sicilia l’attuale Lampedusa, la di cui etimologia siccome ci riferisce il Fazzello e Nobili, proviene dagli spessi lampi e baleni che ivi si osservano; Scillace la disse Lampadusa per i fuochi d’avviso che un tempo colà ergevano sopra alcune torri onde avvertire di notte i naviganti a tenersi lontani dagli acuti scogli che la circondano, e per i quali taluni altri l’appellarono Lepadusa, e secondo ci riferisce il Massa da un nome greco di una specie di pesce che ivi si pesca in abbondanza…

…Riesce probabile il supporre che nell’epoca segnalata dall’impero romano Lampedusa contener dovevavista dell'imboccatura del porto numerosa popolazione, perche’ appunto in quei tempi le flote navali che da Roma trasferivano a Cartagena, citta’ formidabile che ergevasi ove oggi trovasi edificata Tunisi, dovevano per la lunghezza del viaggio allo spesso periglioso, fermarsi in tale isola ove per la sicurtà del porto potavano eseguire le solite stazioni e cosi’ dopo il riposo aggredir meglio ed in maggior numero le terre nemiche collocate nel sito il piu’ prossimo a Lampedusa…

…Al presente la popolazione viene costituita da Palermitani, Girgentani , Pantellereschi ed Usticani: contavansi nello scorso anno 15 nati, 3 morti e 2 matrimoni, e tutta la popolazione ascende al numero di circa 500 inclusi, bensi’ i pubblici funzionari, quegli abitanti non in altro si occupano che nella costruzione del paese, nello spaccio dei generi commestibili, e pochissime braccia nell’agricoltura e nella pesca.

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