“Educazione dei generi a scuola” di Loredana De Vita

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… ancora sento troppe discussioni inutili sulla necessità o meno di un’educazione dei generi a scuola… ancora sento di “sentinelle” che si ergono a tutori di una presunta pace dell’anima da attuarsi chiudendo gli occhi e la mente dei ragazzi in crescita… Ma insomma, ma ci rendiamo conto di quanto sia invece importante parlare e far conoscere questi temi?
Ancora non ci si rende conto che la violenza omofobica e di genere dilaga inconsulta?
Perché per me docente dovrebbe essere “diverso” un ragazzo o una ragazza omosessuale e poi dovrei chiudere gli occhi sulla presunta “natura superiore” dei ragazzi verso le ragazze?
Quando l’opinione circa la persona varia in base al suo sesso, quando l’accoglienza dell’altro e la condivisione di ideali speranze e ambizioni sono determinate dal sesso di una persona, vuol dire che la nostra mente è chiusa, e vuole esserlo perché è più facile giudicare mettendosi fuori invece che vivere insieme e basta. A me interessa la persona, non il suo sesso quando lavoro quando mi confronto quando cresco quando vivo… L’identità sessuale appartiene alla sfera intima di ciascuno e non inficia nessuna relazione. Che dire allora dei troppi etero che operano giustizialismi sommari ponendosi come sovrani delle donne senza riconoscere la propria fragilità?
Certo che bisogna parlare a scuola di queste cose, perché è la cultura che deve evolversi e non possiamo consentirci il silenzio perché i ragazzi chiedono e perché la cronaca è colma di odio e violenza contro chi non può difendersi… Perché succede che qualcuno telefoni a un amico dopo aver ucciso la compagna e gli chieda “cosa devo fare ora?”… quando ormai quello che NON doveva fare è già compiuto… Non è questa la pazzia, la pazzia è non parlarne e restare chiusi nella propria grettezza mentale mentre tutto ci accade intorno… Non servono i moralismi vuoti, quelli imprigionano invece di liberare… fino a quando non siamo colpiti direttamente… può succedere a tutti.
La scuola non può essere nozionistica, mai, ma soprattutto oggi!
La scuola ha una responsabilità formativa oltre che informativa… e comunque educa all’accoglienza, o almeno deve. Non facciamoci sopraffare dai perbenismi quando si tratta dei ragazzi, ora più che mai hanno bisogno di parlare confrontarsi decodificare il mondo che gli gira vorticosamente attorno… I silenzi, le ansie, le paure, i pregiudizi non crescono donne e uomini liberi, ma servi prigionieri del vano
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