La Presidente della Camera e io, di Daniela Domenici

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Chi mi conosce bene sa che la mia mente partorisce idee a getto praticamente continuo, dall’alba fino al tramonto (poi vado a nanna con le galline…). Questo incipit per raccontarvi un episodio accaduto tra ieri e oggi che ha come protagoniste la Presidente della Camera Laura Boldrini e la sottoscritta.

Ieri mi è venuto il desiderio improvviso e prorompente di scriverle una mail e ho quindi cercato l’indirizzo mail a cui inviargliela. L’ho trovato nel sito della Camera, l’ho riempito con tutti i miei dati personali e le ho scritto una decina di righe più o meno nelle quali le ho prima mandato il link alla mia recensione al suo libro di circa tre anni fa e poi le ho parlato del mio impegno per le donne e nella toponomastica femminile e di quanto spazio tutto questo abbia in questo mio sito. L’ho fatto perché in questi giorni la Presidente si è espressa in merito all’intitolazione di un maggior numero di strade e piazze a donne.

Non sapevo se Boldrini l’avrebbe mai letta, se mi avrebbe mai risposto, intanto l’ho inviata per dare corpo a questo mio desiderio e oggi, due ore fa per l’esattezza, ha squillato il mio cellulare: era la segretaria della Presidente che invece di rispondermi per iscritto ha preferito telefonarmi per dirmi che la Presidente mi ringrazia per il link alla mia recensione e per l’impegno del mio sito per le donne e per la toponomastica.

Vi potete immaginare come mi sia sentita, il mio abituale eloquio si è dissolto e sono stata capace di dire soltanto “grazie” e nient’altro.

 

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