accadde…oggi: nel 1888 nasce Christiane Reimann, di Susanne Malchau Dietz, traduzione di Salvatore Gentile

Christiane Reimann ( 1888-1979 ) nasce in Danimarca ed era,durante il periodo 1922-24,una personalità prominente nell’ambito dei Circoli internazionali a causa dei suoi instancabili sforzi quale Segretaria Esecutiva dell’ICN ( International Council of Nurses ).AIIa Sua morte lasciò per testamento una considerevole fortuna alla fondazione allo scopo di potersene servire per istituire un premio internazionale da essere proposto al successivo Congresso dell’ICN.
Il Premio Christiane Reimann, più conosciuto anche come Premio Nobel in infermieristica, fu consegnato per la prima volta nel 1985.
Ma chi era Christiane Reimann e cosa ha caratterizzato la Sua vita e le Sue attività ??
Nacque il 6 Maggio del 1888 a Copenaghen in una famiglia di estrazione borghese ; I Suoi genitori furono Christian Cari Reimann (1853-1929 ) un operatore di borsa e Margit Reimann (nata Meisterlin 1863-1927). La Sua infanzia e giovinezza incontrò problematiche sociali alquanto positive,quando la Società Danese fu caratterizzata da un violento attacco alla Chiesa Nazionale Danese (Chiesa Luterana Evangelica ) ed alla struttura Patriarcale. Questo pose le basi a valori meglio indirizzati al mondo femminile con più prospettive per una ragazza cresciuta nella borghesia, e valori che Lei aveva già acquisito durante l’adolescenza unitamente agli insegnamenti che la condussero a pensare seriamente ad essere donna, moglie e madre. Rimase donna, nella casa paterna, forse pensando che si sarebbe sposata. In altre parole non era comune per una donna come Christiane Reimann rimanere nella casa paterna, piuttosto che optare per diventare un’infermiera, fatta salva una necessità dovuta ad un eventuale fallimento del Suo matrimonio ( Malchau 2000 Hammar 2000).
Non si sa molto dell’infanzia e dell’adolescenza di Christiane Reimann, ma la Sua scheda personale di domanda di accesso al Danish Nurses Organisation nel 1917 indica che Lei era perfettamente in linea con le norme richieste dalla borghesia.
Nella Sua richiesta di iscrizione scrisse : “a 16 anni possiedo il richiesto livello di studio avendo già sostenuto l’esame. Da allora,e fino ai 25 anni ho voluto imparare le lingue tedesca in Germania, ed inglese in Inghilterra , e, vivendo in casa mia ho anche preso lezioni di canto,di pianoforte,e di teoria della musica”.
Christiane Reimann cresceva in un’era nella quale la professione infermieristica fu riconosciuta a tutti gli effetti. Aveva 25 anni quando ispirata dalla filantropia del tempo decise di diventare infermiera. La Sua famiglia si oppose a questa decisione poiché non consideravano l’essere infermiera un’occupazione valida. Il Suo ceto sociale, al disopra della media,non considerava questa tipologia di lavoro. Quando decise di diventare infermiera i Suoi familiari rimasero sconvolti,e perfino uno zio non la salutava più con la classica stretta di mano. ” Un’infermiera non è una donna” (TFS 1960). Malgrado le resistenze interne alla famiglia Lei perseguì il Suo obiettivo e nel 1913 fu ammessa come apprendista all’appena inaugurato Bispejberg Hospital a Copenaghen.Una delle pioniere dell’infermieristica danese, Charlotte Munck (1876- 1932 ) era appena stata assegnata in qualità di Capo infermiera in ospedale,prima nomina di questo genere per una donna in Danimarca. La posizione permise alla stessa Charlotte Munck di assumere iniziative che fecero epoca per lo sviluppo futuro della professione infermieristica danese dando vita ai tre anni di insegnamento. Questa nuova ispirazione , la indusse a recarsi in America,dove completò il ciclo di studi al Presbiterian College di New York dal 1906 al 1909 ( Kock 1941,Olesen 1994 ).
Charlotte Munck ritenne importantissima questa qualifica poiché credeva,come fece con i suoi contemporanei,che personalità e talento naturale erano i requisiti migliori per una carriera nel campo infermieristico. La Sua attitudine al futuro era che ” un maggiore reclutamento dalle classi di cultura,avrebbe dato una maggiore spinta alla professione “(Kock 1941:1975) Per mezzo della Sua forte e coltivata personalità, Christiane Reimann rientrava pienamente in questa categoria,(Kruse 1979 : 22). Al completamento del corso universitario nel 1916,Charlotte Munck la ritenne candidata e pronta alla posizione superiore (senior).A seguito della pratica conseguita,Charlotte Munck la convinse a proseguire gli studi. Poiché questo non era possibile in Danimarca,si decise che Lei andasse negli Stati Uniti. Charlotte Munck l’aiutò ad organizzare il viaggio e quanto necessario oltre che convincere Suo padre a sostenerne i costi.
E’ il 1933 l’anno significativo per la città di Siracusa. Infatti Christiane compie, accompagnata dalla sua segretaria, un viaggio in Italia che la porta sino a Siracusa. Lo psichiatra Alter, che aveva anche rivolto a Christiane una proposta di matrimonio, le propone di trasferirsi a Siracusa, rimasto colpito dalla città, luogo molto favorevole per la salute di Christiane, tanto da volerne fare la base per le loro attività professionali. Nonostante l’amore per la città, Christiane Reimann non intende trasferirvisi, ma piuttosto trascorrervi brevi soggiorni. Questi sono gli anni più duri per lei: a causa di problemi di salute presenta le sue dimissioni dall’ICN. Le dimissioni vengono respinte e nonostante le accuse di cattiva gestione economica che le vengono rivolte prosegue nel suo incarico fino al 22 ottobre 1934, data in cui decide di dimettersi irrevocabilmente. Questa volta le sue dimissioni vengono accettate.
Villa Reimann
Il 6 febbraio 1934 Alter, con delega e finanze di Christiane, acquista villa Fegotto, oggi conosciuta come Villa Reimann, a quei tempi villa su di un piano appena fuori città a due passi dalla zona archeologica. Subito dopo l’acquisto iniziano i lavori di sistemazione e di sopraelevazione di un piano di cui si occupa interamente Alter, mentre Christiane si trova ancora a Ginevra. Nell’agosto dello stesso anno viene annunciato il finto matrimonio con Alter e l’imminente trasferimento della coppia a Siracusa. Le comunicazioni ufficiali delle nozze furono fatte solo per il rispetto delle convenzioni sociali, infatti, agli atti la Reimann risulta nubile.
Ormai è storia:
Siracusa: è stata costituita ieri l’associazione “Amici di Christiane Reimann”
presso la saletta conferenza di Villa Reimann una tavola rotonda sul patrimonio lasciato in eredità alla città di Siracusa dalla gentildonna danese Christiane. Sono intervenuti Lucia Acerra, presidente di Italia Nostra, Marcello Lo Iacono, coordinatore di Save Villa Reimann, Donatella Lo Giudice per la commissione dei garanti e Maria Cristina Garozzo, Presidente della commissione Cultura del Consiglio comunale, in rappresenta dell’Amministrazione.
Per la loro iniziativa, lodevolissima, che da lustro a tutti noi Siracusani,
ringrazio.
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