Le donne ribelli stanno diventando un monumento pubblico vicino a voi, di Maya Salam, da me tradotto e rielaborato

https://www.nytimes.com/2018/08/09/us/statues-women-america.html

Lezioni sulla storia delle donne sono disseminate nella mia prima precoce istruzione ma questo non mi ha fermato. Ho letto voracemente sull’argomento e in seguito ho seguito corsi di studio sulle donne all’università.

Tuttavia recentemente, mentre visitavo una nuova mostra al Museum of the City di New York intitolata “Rebel Women”, sono stata costretta a rendermi conto di quanto poco sapessi su alcune delle donne che hanno contribuito alla città in cui lavoro ogni giorno, una città che amo.

Erano in mostra biografie, stampe e fotografie di circa 15 delle donne più ribelli della città sin dall’epoca vittoriana come Elizabeth Jennings che nel 1854, più di un secolo prima di Rosa Parks, si rifiutò di scendere da un tram a causa della sua razza; e Victoria Woodhull che nel 1872 divenne la prima donna di sempre a candidarsi a presidente.

Queste donne hanno cercato quello che molte donne cercano oggi: status professionale, uguaglianza razziale e sociale e libertà sessuale. Erano il mio genere di persone! Allora com’è stato possibile che non abbia sentito parlare di almeno la metà di loro?

“Non sei l’unica” mi ha detto Alicia Glen, la vicesindaca di New York “Dobbiamo avere una rappresentazione fisica per aiutare a riempire il gap nella nostra memoria collettiva”.

Stava parlando delle statue delle donne più grandi del mondo che mancano.

Negli Stati Uniti ci sono circa 5.200 statue pubbliche che ritraggono figure storiche, secondo lo Smithsonian’s Art Inventories Catalog. Molto poche, meno di 400, sono quelle di donnesecondo un reportage del Washington Post.

A Washington D.C. solo 5 statue ritraggono donne. E a New York ci sono circa 145 monumenti di uomini ma soltanto 5 che onorano donne reali.

Ma c’è una rinnovata spinta a rimediare questo gender gap nei monumenti.

Dopo uno sforzo di molti anni le statue delle suffragiste Elizabeth Cady Stanton e Susan B. Anthony sono ora destinate a Central Park. Un nuovo programma chiamato “She Built New York” progetta di commissionare un monumento pubblico dedicato a una forunata donna di New York City.

A Richmond in Virginia presto arriverà un monumento chiamato “Voices from the Garden” che sarà un tributo alle centinaia di donne che hanno contribuito a creare la Virginia e gli Sati Uniti.

Chi merita un monumento nella tua città? Fatemelo sapere a dearmaya@nytimes.com.

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