accadde…oggi: nel 1889 nasce Blanche Stuart Scott, di Claudio Santovito

http://www.flyorbitnews.com/2016/12/07/blanche-stuart-scott-pioniera-aviazione/

Per l’Early Birds of Aviation, un’organizzazione americana dedicata ai pionieri del volo, Blanche Stuart Scott è la prima donna che abbia pilotato un aereo. Ma del suo volo non ci sono documenti ufficiali.

Sin da bambina Blancheconosciuta anche come “Betty” Scott – mostrò il suo carattere vivace e intraprendente e a soli 13 anni scorrazzava per le strade della sua Rochester con un’automobile: le autorità locali contestarono al padre questo atteggiamento, ma all’epoca non esisteva una legge che regolamentasse la circolazione e l’età minima per guidare un veicolo.

Da sempre appassionata di gare in auto, fu la seconda donna (dopo Alice Huyler Ramsey) a guidare un’auto attraverso gli Stati Uniti e la prima a compiere una traversata coast to coast da New York a San Francisco – quasi 6mila miglia di strada percorsi verso Ovest in oltre due mesi – in compagnia della giornalista Gertrude Buffington Phillips.

Durante il viaggio la Scott rimase ammaliata dalla vista di un aereo e, una volta giunta in California, decise di provare a volare, forte anche della notorietà conquistata con la traversata che le permise di sconfiggere lo scetticismo maschile.

Il primo volo il 6 settembre 1910

Non si ha una data precisa di quando questo volo sia stato compiuto, ma i registri testimoniano come la Stuart abbia frequentato la scuola di volo tra il 2 e il 12 settembre del 1910: le cronache dell’epoca individuano nel 6 settembre 1910 la data esatta.

Oltre che dal proprio istinto, fu anche sostenuta da Jerome Fanciulli, un manager di Glen Curtiss (titolare della scuola di volo di Hammondsport, Long Island, New York) che la spinse a provare. Glen non era molto d’accordo, ma decise ugualmente di accontentarla facendola diventare la prima e unica donna alla quale concesse questo privilegio.

Dopo il corso di volo con Glen, la signora Stuart era abilitata solo per il rullaggio: sul velivolo (un 35hp pusher Curtiss), onde evitare problemi, era stato installato un limitatore all’acceleratore per impedire all’aereo di raggiungere la velocità di decollo.

Il limitatore altro non era che un pezzo di legno messo a contrasto con l’acceleratore! Non è chiaro se il legno, posto come zeppa, si sia spostato o una folata di vento abbia cambiato l’assetto dell’aereo regalandogli quella portanza ancora mancante per il decollo: fatto sta che quel giorno il velivolo pilotato dalla Stuart si alzò in volo fino a un’altitudine di 40 piedi (circa 12 metri) per poi atterrare un pò più avanti.

Volo certamente breve, ma pur sempre volo, volontario o meno.

Il record di volo e l’impegno nel sociale

Dopo quell’evento, Curtiss riconobbe il valore della Blanche e decise di assumerla. Con il volo, ‘Betty’ arrivò a guadagnare somme considerevoli: la sua prima apparizione pubblica fu a Fort Wayne (Indiana), il 24 ottobre del 1910. L’anno seguente, decollata da Mineola (USA), stabilì involontariamente il record di volo single pilot per una donna, percorrendo ben 60 miglia a bordo del proprio aereo.

Si battè nel sociale per la scarsità di opportunità che le donne dell’epoca avevano in campo ingegneristico e meccanico. Si ritirò dal mondo dell’aviazione nel 1916, con l’appellativo di ‘maschiaccio dell’aria’ (per i suoi voli spericolati a testa in giù, i famosi Death Dives) e si occupò come consulente del Museo di aeronautica di Wright.

Nel 1930 Betty lavorò come sceneggiatore per la RKO Universal Studios e per la Warner Brothers in California: scrisse, produsse e interpretò spettacoli radiofonici in onda in California e a Rochester.

L’incarico presso lo United States Air Force Museum e la morte

Il 6 settembre 1948, ormai avanti negli anni, divenne la prima donna americana a volare come passeggero su un aereo jet (un TF-80 C) pilotato da Chuck Yeager. Infaticabile, all’inizio del 1954 iniziò a lavorare per lo United States Air Force Museum, curando le pubbliche relazioni e repertando materiali relativi utili ad arricchire e implementare la collezione del museo.

Tuttavia, benchè abbia dato molto al mondo dell’aviazione, la sua esperienza di volo non viene considerata ufficiale.

L’Aeronautical Society of America accredita come primo volo autonomo compiuto da una donna quello che vide protagonista Bessica Faith Raiche Medlar il 16 settembre dello stesso anno: purtroppo i documenti ufficiali dell’epoca sono andati perduti e oggi risulta difficile attribuire il primato.

Blanche Stuart Scott morì nel gennaio del 1970, all’età di 90 anni: fu cremata e oggi riposa presso il cimitero di Mount Hope di Rochester. Il 30 dicembre del 1980 il servizio postale degli Stati Uniti emise un timbro per commemorare le imprese della Scott nel campo dell’aviazione.