L’antiquario del Garegnano, di Paola Varalli, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Uno dei gialli più belli che abbia letto (e non sono pochi) per una serie di motivi che vado a elencarvi.

In primis per la straordinaria ironia dell’autrice che colora questa storia, la riveste di leggerezza e fa sorridere dall’inizio alla fine per la splendida caratterizzazione di tutte/i i/le personaggi/e, in primis le due detective per passione, la restauratrice Anita Valli e la sua amica e coinquilina Mirella Bonetti, architetta; insieme a loro il commissario Giorgio Santini e tanti amici che aiuteranno le intraprendenti e un po’ goffe Miss Marple ad arrivare alla soluzione del caso.

Complimenti a Varalli per lo stile ricco e variegato, con inserimenti di parole in dialetto (si riconoscono alcuni termini genovesi…), di gergo giovanile e anche neologismi che rendono la lettura divertente e frizzante: bravissima!

Ottima l’idea di capitoli brevissimi, al fulmicotone, che spesso seguono in parallelo le azioni del commissario e quelle di Anita e Mirella e che danno ulteriore ritmo alla narrazione.

Ciliegina sulla torta la “spolverizzata” di arte che è un valore aggiunto, per chi scrive, della storia immaginata perché dissemina, qua e là, con apparente nonchalance, input che incuriosiscono e arricchiscono.

In una parola: leggetelo!!!