chi era Vera Gedroits, di Silvana Palazzo

Vera Gedroits, chi è prima professoressa di chirurgia/ Trasformò medicina di guerra (ilsussidiario.net)

Vera Ignatievna Gedroitz, la prima chirurga in Russia, da me tradotto e rielaborato | daniela e dintorni

Vera Gedroits è la protagonista del doodle di oggi di Google. Il colosso di Mountain View ha scelto di celebrare il 151esimo anniversario della nascita del primo chirurgo militare donna della Russia e tra le prime professoresse di chirurgia nel mondo. La dottoressa Vera Ignatievna Gedroits non solo ha salvato innumerevoli vite durante il suo servizio, ma ha innovato la medicina di guerra con il suo lavoro. Nata nel 1870 a Kiev, che allora faceva parte dell’impero russo, era parte di una famiglia di discendenza reale lituana.

Nella tarda adolescenza, lasciò la Russia per trasferirsi in Svizzera per studiare medicina. Tornò però in patria all’inizio del XX secolo, cominciando la sua pionieristica carriera medica come chirurgo in una fabbrica di cemento. Visto che gli operai della fabbrica facevano un lavoro estenuante dal punto di vista fisico, tra sollevamenti di materiale pesante, produzione e soffiatura di vetro, aveva notato che ciò indeboliva i muscoli addominali, ipotizzando che ciò fosse il motivo per il quale finiva per operare tanti pazienti con ernie.

Quando nel 1904 scoppiò la guerra russo-giapponese, la dottoressa Vera Gedroits si offrì come chirurgo su un treno-ospedale della Croce Rossa. Si ritrovò ad eseguire dei complessi interventi addominali in un vagone ferroviario sotto la minaccia del fuoco nemico. Poi cominciò a lavorare come chirurgo per la famiglia reale russa prima di tornare a Kiev, dove venne nominata professoressa di chirurgia all’Università di Kiev nel 1929. Vera Gedroits è stata anche autrice di diversi articoli medici sulla nutrizione e sui trattamenti chirurgici. Il suo talento di scrittrice però ha sconfinato il mondo accademico. Infatti, pubblicò anche delle raccolte di poesie e diverse opere di saggistica, come il libro di memorie del 1931 intitolato “Vita” in cui raccontava la storia del suo viaggio personale che la portò a servire in prima linea nel 1904. La medicina non era, dunque, la sua unica occupazione, infatti pubblicò diversi volumi di poesie. Inoltre, a Kiev notarono subito la sua eccentricità. Era solita indossare abiti maschili, inoltre aveva una voce profonda e strette relazioni con le donne. Per questo, riporta BBC in un suo ritratto, molti supponevano all’epoca che fosse gay.

Quella di Vera Gedroits è senza dubbio una figura straordinaria, che però non è molto nota in Occidente. Eppure, è stata pioniera della medicina da campo e secondo molti storici ha dato un contributo fondamentale che avrebbe potuto salvare migliaia di vite durante la Prima guerra mondiale se fosse stato compreso meglio all’epoca. Per rendere l’idea di quanto fosse all’avanguardia per l’epoca, aveva progettato un “ospedale industriale” e in poco tempo vi aveva installato attrezzature per la fisioterapia e una macchina a raggi X, che erano stati scoperti nel 1895, meno di un decennio prima. Solo il primo anno trattò nel suo ospedale 103 pazienti chirurgici, di cui solo due morirono. Nel 2007 è apparso un articolo sulla rivista scientifica Clinical and Investigative Medicine in cui si lamentava il fatto che il mondo sembra averla dimenticata. Forse perché era alleata alla famiglia reale, forse perché donna e contro le convenzioni sociali. Vera Gedroits morì nel 1932 e fu sepolta a Kiev. Secondo la BBC, la sua tomba sarebbe stata curata per molti anni da un arcivescovo che lei aveva curato da giovane e che , quando morì, scelse di essere sepolto accanto a lei.