Daniela europarlamentare…

…dato che il prossimo 10 maggio avrò l’onore e il piacere di entrare, per la prima volta nella mia vita, al Parlamento Europeo a Bruxelles in qualità di collaboratrice, traduttrice e interprete mi sono voluta documentare, com’è mia abitudine da sempre per non arrivare impreparata, su questa istituzione di cui fino a oggi, confesso umilmente la mia ignoranza, sapevo ben poco. Mentre esaminavo con attenzione quanti e quali siano gli europarlamentari in carica, da quali paesi provengano, che studi abbiano fatto e che titoli posseggano per essere stati eletti e sedere, quindi, in quel luogo così autorevole (e alcuni/e di loro non credo si meritino quel seggio ma non voglio fare nomi…) mi si è illuminata un’idea che vorrei condividere con voi.

Senz’alcuna falsa modestia ma consapevole invece delle potenzialità, delle caratteristiche, dei titoli che ho credo di poter affermare di essere assolutamente ADATTA a candidarmi, alle prossime elezioni, come EURPARLAMENTARE e qui di seguito vi dirò perché:

–      Parlo l’inglese come l’italiano oltre a varie altre lingue

–      Mi dedico, come molti di voi sanno, a coloro che non hanno voce come detenuti e persone del mondo LGBTI su cui ho scritto e pubblicato due libri e di cui parlo e mi occupo in continuazione quindi la mia mission sono i DIRITTI UMANI

–      Ho una cultura vasta ed eterogenea che mi permette di conversare e scrivere sugli argomenti più vari

–      Ho una capacità di dialogo, di ascolto, di disponibilità e di attenzione di cui molti e molte delle mie amiche possono testimoniare

–      Ho vissuto per trent’anni in Sicilia, ho scritto la mia tesi di laurea sulla lingua siciliana, conosco, perché ho vissuto sulla mia pelle, i problemi di quella splendida terra che, purtroppo, per molti versi è ancora lontana dagli standard europei

–      Ho un cognato tedesco e una cognata finlandese il che rende la mia famiglia già una piccola “comunità europea”

–      Vivo a Firenze che è la culla della cultura e dell’arte e viene visitata ogni anno da milioni di turisti da tutto il mondo e nella quale convivono, con discreta tolleranza dei fiorentini, moltissime etnie ormai radicate nel suo territorio.

C’è un piccolo particolare che tanto piccolo, purtroppo, non è: per essere eletti bisogna appartenere a un partito e io non sono iscritta ad alcuno di loro anche se molte delle mie simpatie vanno al Partito Radicale per il suo impegno sul pianeta carcere con l’on. Bernardini in prima fila e per il mondo LGBT con l’associazione Certi Diritti.

Ma il partito Radicale non è presente al Parlamento Europeo e quindi…COSA DEVO FARE?

Si accettano proposte…