Umanità (in ospedale) di Adele Libero

Appesa a un filo questa

umanità, qui chi telefona,

chi si spoglia di tutto:

pensieri, soldi, amici,

ora si è soli, qui, con il

destino da affrontare, soli.

A muso duro, spesso,

o rassegnati, con l’anima

di chi ha già pagato.

E manichini ci muoviamo,

qui, accantonando le nostre

presunzioni. Incerti

ci sentiamo, qui, come

bambini.

Speranze del domani? Si,

appoggiate ai verdi

comodini.

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