All’ultimo respiro, di Manuela Dicati, recensione di Daniela Domenici

 

Per la terza volta nel giro di sei mesi torno a “trovare” la scrittrice Manuela Dicati

https://danielaedintorni.com/2017/06/14/non-senza-di-te-di-manuela-dicati-recensione-di-daniela-domenici/

https://danielaedintorni.com/2017/11/21/io-te-e-il-destino-di-manuela-dicati-recensione-di-daniela-domenici/

e ancora una volta è stato feeling immediato e così travolgente da averlo divorato in poche ore nonostante le sue 353 pagine.

Questa volta Dicati ci regala un giallo dal ritmo velocissimo e travolgente che lascia in apnea fino alla soluzione finale da cui si riemerge con un po’ di commozione per le vicende che coinvolgono la splendida protagonista, Barbara, e il capitano delle Fiamme Gialle Fabio, perfettamente descritta/o insieme a Cesare, amico di Fabio, e a Claudio, un collega.

La cifre distintiva che connota anche quest’opera di Dicati è il perfetto stile narrativo, come ho già avuto modo di notare nelle mie due precedenti recensioni, che è una perla rara nel panorama delle autrici e autori contemporanee/i.

Un altro elemento che mi ha fatto amare questa storia è che molti suoi momenti sono ambientati a Firenze, città in cui ho vissuto, in due tranches, per un quarto di secolo e che fa parte di me.

Complimenti, Manuela, tre opere in sei mesi sono davvero un record…

 

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