addio, maestro Guccini, composizione di Franca F.

In questo Agosto assolato
anche Guccini ci ha lasciato.
Un grande Maestro colto e popolare,
nostalgico cantastorie, poeta e scrittore.
Nei suoi testi raccontava miti, il suo Appennino e le battaglie per un mondo più giusto.
Non erano solo canzoni

ma discussioni
politiche,

storiche,

filosofiche

messe in musica.
Storie di perdenti, di ultimi:
emigranti, emarginati, suicidi, guerre,partigiani..
Dava la voce a chi non l’aveva.
Contestava con la letteratura, la storia, l’ironia.
Un cantante impegnato,sincero e libertario ,
anticonformista, un po anarchico
simile al grande Faber di cui era amico.
Una folta barba , cadenza emiliana pacata e profonda,
il suo rotacismo un vero e proprio marchio di fabbrica..
La chitarra sempre in mano.
Da icona della contestazione operaia e studentesca
a maestro che ha insegnato a pensare con la propria testa,

ad aprire la mente
Ogni suo nuovo brano diventava subito un inno, una bandiera..
Testi manifesto:
La locomotiva, Dio è morto
Il vecchio e il bambino
Auschwitz

Via Paolo Fabbri 43.

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