ITALIA,
il Bel Paese,
un territorio fragile.
Terra di terremoti da sempre..
Colpita più volte nel corso dei secoli.
Sussultorio o ondulatorio, non fa differenza nella conta dei danni..
Terribile sensazione quando tutto trema sotto ai tuoi piedi
e vedi crollare, cadere quanto è attorno a te..
la casa, la chiesa, i negozi, le scuole..
Ferisce, uccide, seppellisce i tuoi affetti,
spazza via di colpo i tuoi ricordi,
quanto hai prodotto a fatica nel corso della tua vita.
Oggi ricordiamo Amatrice,
ma come non pensare all’ Irpinia,
all’ Aquila, al Belice, al Friuli,
alla Marsica,
fino a Messina e Reggio..
e scusate se ne ho dimenticati alcuni.
Sono tanti, troppi..
Soccorsi, solidarietà nell’immediato,
promesse, promesse..
Poi piano piano scende l’ oblio di chi è al potere.
Oltre al pianto, al dolore, al disagio
si aggiungono la rabbia per l’ incuria, la superficialità,
le lungaggini burocratiche,
le evidenti colpe negate,
le ricostruzioni eterne, mai completate..

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