l’ape sfaticata, composizione in rima di Franca F.

Questa è la storia di un”ape un po sfaticata
Che era stanca di lavorare tutta la giornata.
In piena estate ,poi non aveva un attimo di quiete
con il risultato che aveva sempre sete.
Volava sotto il sole di fiore in fiore
e poi alla sera…che sudore!
Voleva cambiare vita ,
ormai vedeva l’alveare come una galera.
Per chi lavorava? si chiedeva
per quella fannullona della regina..
tutta pappa reale e moina?
Il frutto del suo lavoro, il miele,
glielo rubavano quegli egoisti umani
che poi si leccavano le mani. ..
Volando nei prati si era spesso imbattuta
In mille farfalle colorate,
spensierate e…belle.
Quella si che era vita!
Per fuggire dall alveare si doveva però camuffare.
Un giorno si allontanò dallo sciame senza farsi notare,
prese dei bei petali da un fiore
ne fece delle copri ali posticce e..
voilà ,in una farfalla si era trasformata.
Un bambino che giocava nel prato
vide quegli strani colori
penso’ facesse parte di una specie rara
ideale per la sua collezione.
La rincorse per un po finché la imprigiono’ in un retino.
Si accorse dello sbaglio solo guardandola da vicino.
Era solo un’ape…e ronzava
ebbe paura del suo pungiglione ,
arrabbiato ,scagliò tutto sul prato.
Ora lei è lì per terra
dolorante per la caduta
un’ala posticcia volata via
e non si sa dove sia.
È intrappolata nella rete senza compagnia ,sconsolata..
Aveva voluto cambiare vita
ed ecco dove era finita ,
le era andata male era stata sfortunata!
Non è vero ,la sorte le offre un’altra occasione
Si sente un borbottio lontano
è in arrivo un temporale
paura..timore..fine
Un forte colpo di vento solleva il retino..
È libera. Ora può volare un pochino..
a fatica e pentita ritorna pian piano all’ alveare

dal quale aveva cercato di…scappare.

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