queste mie parole vogliono essere un umile omaggio a Dario Franceschini, scrittore e politico (del quale ho recensito un libro anni fa…) che ha trovato il coraggio, dopo sei anni, di rendere pubblica la sua patologia, il morbo di Parkinson, una delle malattie più devastanti.
Un personaggio pubblico come lui che fa questo gesto perchè chi ha la sua stessa malattia non debba vergognarsi commuove, è spiazzante; purtroppo è una patologia imprevedibile e incurabile ma Franceschini dà dei consigli per cercare di non arrendersi e di provare a vivere al meglio la vita con il Parkinson.
Bruno Lauzi aveva un’ironia così straordinaria che è riuscito a definire questo morbo “un ospite indesiderato” e gli ha pure dedicato una lettera.
Io non so se riuscirei a trovare il coraggio di Lauzi e Franceschini, penso che la vivrei nel più assoluto silenzio ed eremitaggio; per questo mi ha profondamente commosso il suo gesto e lo voglio ringraziare dal profondo del cuore.

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