Harry Potter e la camera dei segreti, di J. K. Rowling, traduzione di Marina Astrologo, Salani editore 1999, recensione di Daniela Domenici

dieci giorni fa ho recensito il primo libro della saga di Harry Potter (prestatomi da mia nipote) nel cui mondo sono “entrata” per la prima volta alla mia non più verde età.

Non potevo non proseguire a vivere le avventure di Harry, Ron, Hermione e dei/lle loro amici/he, docenti e animali magici e quindi ho divorato il secondo volume da cui sono appena riemersa.

in questa seconda “puntata” vengono coinvolti Ginny, sorella di Ron, Mirtilla, il prof Allock, la fenice, l’elfo Dobby e tanti/e altri/e personaggi/e magici/he, Hagrid e Albus Silente tornano “in scena”, qualcun altro ne esce come Lucius; è un ininterrotto copu de theatre a ritmo vorticoso, non si riesce a riprendere fiato tra boschi, sotterranei e camere segrete: standing ovation a J. K. Rowling!

Lascia un commento