Io sono Lorena, di Lucia Barbera, Ass. Terre Sommerse 2026, recensione di Daniela Domenici

E’ tornata a “trovarmi” Lucia Barbera, architetta e scrittrice, la cui prima opera “Solstizio d’estate”, ambientata in Sicilia, ho recensito due anni fa.

In questo suo secondo libro Barbera immagina una storia la cui protagonista è Lorena, una giovane donna che ha fatto la transizione MtF e che dal suo paese, Vallepiana, è andata a Parigi per trovare una sua serenità sia lavorativa che sentimentale. Complimenti a Barbera per come ha saputo delineare i rapporti altalenanti che Lorena instaura prima con Bertrand, poi con Paul; in entrambi i casi s’illude che sia amore per poi doversi dolorosamente ricredere.

Splendida la parte in cui Lorena diventa la coiffeuse preferita di un gruppo di drag queen “capitanate” da Gerard che si esibiscono in un teatro di Parigi, è l’unico momento di vera serenità e appagamento per Lorena che si sente finalmente apprezzata anche se poi, per un’altra delusione d’amore, decide di tornare in Italia, al suo paese, dalla madre; complimenti a Barbera per il drammatico e inatteso epilogo alla festa, un vero, doloroso coup de theatre.

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