Archivio categoria: Daniela e dintorni – Daniela and surroundings

“Lavorare in un call center: oggi il 187” di Daniela Domenici

  Per un contratto che abbiamo deciso di cambiare è da quasi una settimana che ho a che fare con il call center del 187 ma credo che le mie riflessioni si possano… Continua a leggere

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“La mia essenza” di Daniela Domenici

Pochi minuti fa mi ha telefonato una delle mie ex alunne della scuola media in cui insegnavo l’anno scorso, Laureta, la mia preferita, di nazionalità kosovara, che con candore mi chiede: “profe. per… Continua a leggere

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“Assenza” di Antonietta Villano

  Un blocco in gola non mi fa parlare Sono ore che le mie labbra sono serrate e secche Intorno a me un gran brusio Basterebbe una sola parola Per far smuovere questo… Continua a leggere

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“La diversità” di Ilaria Elmo

Pochi mesi fa mi è capitato di dover analizzare il testo di un racconto che mi ha fatto riflettere moltissimo sulla superficialità delle persone. Molte volte non riflettiamo prima di prendere delle decisioni… Continua a leggere

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“S.O.S” di Antonietta Villano

  Oramai sta penetrando Nella mia pelle. Mi stringe, mi squarcia E mi addolora. Mollate quelle pinze E medicate la mia ferita.

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“Questione di un attimo” di Antonietta Villano

  Per un attimo mi appartieni Due corpi stretti in un unico ammasso Io appartengo a te e tu a me Non esiste nient’altro che all’infuori delle nostre sensazioni È un attimo infinito… Continua a leggere

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“Voglia = pazzia?” di Antonietta Villano

Ho voglia di veder cascare nel vuoto un macigno, ho voglia di sentire il boato che ne conseguirà. Ho voglia di fare impazzire le mie orecchie godendo dell’immensa confusione che mi attornia Ho… Continua a leggere

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“Finalmente sola” di Antonietta Villano

  Lasciatemi in pace. Sì, grazie, ho proprio il desiderio di rimanere da sola. No, non ne ho voglia, ho già mangiato. Sì che sto bene!! No, non vi preoccupate, faccio io. Vi… Continua a leggere

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“Il silenzio” di Antonietta Villano

  Non c’entro più qui dentro ovunque mi rigiri urto contro le dure pareti di questa cella il mio corpo è livido e calloso insisto per uscire busso, grido silenziosamente nessuno potrà sentirmi… Continua a leggere

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