“Latte nero” di Elif Shafak

Un ossimoro già nel titolo per darci subito un’idea delle contraddizioni, delle lacerazioni, delle lotte interiori che vivrà l’autrice di questo splendido libro, “Latte nero” edito da Rizzoli: Elif Shafak, una delle più amate scrittrice turche contemporanee di cui abbiamo già apprezzato e recensito due sue precedenti opere “La bastarda di Istanbul” e “Le quaranta porte”.

Il sottotitolo italiano non corrisponde esattamente a quello originario che ci dà maggiori ragguagli sul contenuto dell’opera, lo traduciamo alla lettera: “sullo scrivere, sulla maternità e sull’harem interiore”.

Ecco, vogliamo proprio partire da questo “harem within” per tributare un’ennesima standing ovation a Elif Shafak (shafak in turco vuol dire “alba”) per l’originalità dell’invenzione delle Pollicine nell’harem…Chi sono queste Pollicine? Sono alcune delle varie personalità che convivono in ognuna di noi e a cui l’autrice dà nomi deliziosamente fantasiosi; alcune di loro, nelle varie fasi della nostra vita, predominano a spese delle altre facendoci essere, di volta in volta, materne, intellettuali, ambiziose, efficienti, sexy, religiose e così via. E’ un harem interiore molto variegato e finché tutte queste Pollicine non vivono in perfetta democrazia ma una di loro vuole dominare sulle altre avremo sempre dei squilibri; ne è convinta Elif Shafak che ce ne parla in questo sua opera che ci fa sorridere ma, allo stesso tempo, riflettere sulla maternità, sui suoi lati positivi ma anche negativi come la depressione post parto, per esempio, impersonata da un jinn, una sorta di folletto, a cui la Shafak dà pure un nome come alle Pollicine e che riuscirà a sconfiggere dopo una lotta alquanto dura.

E per arricchire la narrazione del suo personale percorso verso la maternità e il parto (l’autrice ha due figli) Elif Shafak inserisce brevi biografie e sue personali riflessioni su molte scrittrici del passato e del presente, sia turche che di altri paesi del mondo, da lei ben studiate e analizzate, e sul loro rapporto con la maternità.