La formica di Adele Libero

la formica

Ci sente, senza orecchie,

la formica scappa, se la minacci,

antenne ne ha parecchie,

corre, da bravo insetto.

Scatta la gazzella fiera,

leggera nella sera, sfugge al leone,

colorando le foglie al suo passaggio,

ansiosa, ma ha coraggio.

L’uomo, invece, sua vita conduce ,

dentro spazi limitati,

la sua casa ha poca luce

rispetto al sole, allo splendore.

Tralascia la natura,

di tutto ha paura, si specchia

nell’acqua asciutta

della civiltà, cosiddetta.

Non ci rendiamo conto,

di dover tenere conto

di quello che Qualcuno

lassù ci ha affidato,

intanto.

Ci sentiamo importanti,

quasi onnipotenti, contenti,

del nostro niente,

che, però, non conta

di fronte all’Universo,

al trascorrer del Tempo,

alla proiezione di noi

nel Mistero del Poi.

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