La fabbricante di stelle, di Melissa Da Costa, traduzione di Elena Cappellini, Rizzoli editore 2025, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla meravigliosa, struggente magia di questo libro di Melissa Da Costa, perfettamente tradotto da Elena Cappellini, che mi ha emozionato e commosso a tal punto che le ultime pagine le ho lette con le lacrime agli occhi.

Ringrazio ancora una volta mia nipote che me lo ha prestato e mi ha spinto a leggerlo; vorrei essere stata anche io una fantasmagorica fabbricante di stelle per mia figlia e i miei figli come Clarisse con suo figlio Arthur, lo straordinario protagonista. Ma non è facile far crescere alberi-cervo, creare lumache polari, disegnare palazzi di ghiaccio, concepire migliaia e migliaia di meravigliose bugie per non essere dimenticata, per essere sempre al loro fianco ogni giorno anche quando sarò lontana. Certe volte basta qualche parola e un tocco di magia o la grande gomma magica dell’universo per demolire muri, mi piacerebbe averla avuta: grazie di vero cuore, Melissa!

Lascia un commento