Sono appena riemersa dalla meravigliosa, struggente magia di questo libro di Melissa Da Costa, perfettamente tradotto da Elena Cappellini, che mi ha emozionato e commosso a tal punto che le ultime pagine le ho lette con le lacrime agli occhi.
Ringrazio ancora una volta mia nipote che me lo ha prestato e mi ha spinto a leggerlo; vorrei essere stata anche io una fantasmagorica fabbricante di stelle per mia figlia e i miei figli come Clarisse con suo figlio Arthur, lo straordinario protagonista. Ma non è facile far crescere alberi-cervo, creare lumache polari, disegnare palazzi di ghiaccio, concepire migliaia e migliaia di meravigliose bugie per non essere dimenticata, per essere sempre al loro fianco ogni giorno anche quando sarò lontana. Certe volte basta qualche parola e un tocco di magia o la grande gomma magica dell’universo per demolire muri, mi piacerebbe averla avuta: grazie di vero cuore, Melissa!

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