Superlativamente splendido, struggente, vero, commovente e tanto altro è questo libro di Lorenzo Marone, un autore che non conoscevo e che mi ha fatto innamorare, sin dalla prima pagina, della sua splendida storia che ho divorato in un soffio e da cui sono appena riemersa intrisa delle emozioni più variegate e profonde.
I miei più calorosi complimenti all’autore per la superba caratterizzazione di Cesare, l’anziano protagonista ultrasettantenne, e anche degli/lle altri/e coprotagonistii/e, suo figlio Dante, sua figlia Sveva, l’amico Marino, l’amica Rossana, la vicina Emma; ognuno/a di loro contribuisce a rendere questo libro un piccolo grande capolavoro denso di riflessioni sulla tentazione di essere felici che non sempre però viene appagata; ognuno/ ci prova a modo proprio, può non essere quello giusto ma l’importante è combattere ogni giorno per esserlo, fino all’ultimo respiro: standing ovation!
E complimenti a Marone per come ha reso la sua Napoli una straordinaria protagonista, non solo la location del suo romanzo, con descrizioni dettagliate colorate di profondo amore per questa città: bravissimo!

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