Era da tempo che non mi capitava di scegliere casualmente un libro, tra gli ebook gratuiti di Amazon, che mi desse le tante emozioni che mi ha regalato Serena Penna, una scrittrice di cui naturalmente non so niente e che si merita questa mia recensione.
Penna ha immaginato una storia in un angolo di Sardegna, terra che ho imparato ad amare, in un piccolo paese dove ancora si vive di pastorizia e di abitudini e sapori di una volta. Cito dalle ultime pagine dell’ebook “restò a guardare il sole che tramontava sull’acqua, tingendo tutto di un arancione dorato che le ricordò, senza sapere bene perché, il colore del sale grosso steso ad asciugare sulle saline vicino al porto. Il sale della terra. Quella terra che aveva dato tutto — dolore e amore, tradimento e perdono, morte e nuova vita — senza mai promettere risposte facili, senza mai risolvere le domande più difficili con la semplicità che a volte si desidera disperatamente”ncomplimenti!
Perfetta la connotazione psicologica di Anna, la splendida protagonista, che fa la pastora, di Pietro, il suo amore giovanile, che è emigrato in Germania, e di Antonio, il suo compagno attuale, che gestisce un bar. Le dinamiche che si vengono a creare tra loro sono descritte con magica empatia ma anche con una sincerità spiazzante; e i dialoghi arricchiscono ad hoc i vari colpi di scena che si susseguono fino all’epilogo inatteso ma desiderato: bravissima!

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