profumo di castagne, composizione con qualche rima di Franca F.

Un tonfo, un rumore nel bosco,
qualcosa è caduto poco discosto,
mi ha quasi sfiorato…
Guardo a terra con attenzione..
,è un riccio tendente al marrone,
è spinoso..
racchiude, come in uno scrigno prezioso..
il suo tesoro..
le castagne…
Molti altri,lassù, si affacciano
tra i rami e le foglie,
sembrano quasi sospesi..
sono piccoli e verdi,
non ancora pronti a compiere il grande salto..
troppo in alto..
Pazienza..la stagione è
appena agli esordi..
Sul terreno tanti ne trovi già aperti,
pronti ad essere svuotati
da bastoni appuntiti
o dalle mani rapaci dei raccoglitori incalliti.
Castagne,
cibo antico di millenni,
che hanno sfamato generazioni di contadini,
Era il pane dei poveri!
Bollite, arrostite in padelle
forate,
spesso in allegria e compagnia consumate..
attorno al fuoco che bruciava
e le membra intirizzite riscaldava..
Seccate, in attesa dei tempi più duri..
Ridotte in farina per primi piatti,
per dolci squisiti:dal rustico castagnaccio
ai raffinati marroni e Monte Bianco,
alle marmellate cremose che, profumate
con un baccello di vaniglia,
sono una golosa..meraviglia!

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