Una nuova, straordinaria, avvincente, appassionante indagine per il commissario Antonio Mariani proposta da Maria Masella, splendida scrittrice genovese di gialli e non solo, che ho divorato in un soffio nonostante le sue 330 pagine che volano via e che tengono in un’apnea emotiva fino all’ultima riga.
Credo di aver letto e recensito quasi tutti i libri che hanno Mariani come protagonista e ogni volta m’innamoro di lui, della sua umanità, dei suoi dubbi, della sua cocciutaggine, del suo profondo rapporto con la moglie Francesca, Fran, con le figlie Ludo e Manu, con la madre Emma e con la sua ispettrice Lorenza Petri, il suo perfetto alter ego.
Questa volta Masella affida a Mariani la risoluzione di vari omicidi che in apparenza sembra non abbiano niente in comune ma che, in qualche modo, si scopriranno poi collegati grazie alle intuizioni e al lavoro di Petri e alla testardaggine di Mariani che ha in sua moglie Fran una straordinaria confidente: standing ovation!
Ancora una volta Masella rende Genova una superba co-protagonista, non soltanto la location delle indagini di Mariani; come sempre viene descritta in ogni suo angolo con immutato, commovente amore: complimenti!

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