C’era una volta in un orto una piccola zucca arancione
che non voleva finire come le sue sorelle nel consueto…minestrone.
Aspirava ad una morte più gloriosa
e, perché no, giocosa.
Il contadino l’aveva fino ad allora risparmiata
perché troppo striminzita per essere utilizzata.
Per non essere raccolta si era nascosta, talvolta,
sotto le grandi foglie dei cavoli vicini per non crescere più di tanto ,
aveva evitato spesso di assorbire dal terreno l’acqua ed ogni altro nutrimento..
Alla fine di ottobre era rimasta solo lei nell ‘orto, era l’ultima..
venne raccolta lo stesso e posta su un ripiano della credenza,
in attesa della fine, della sentenza …
In quei giorni una nipotina
venne a trovare la nonna contadina,
vide l’ ortaggio e pensò che intagliata
a dovere, era proprio l’ideale per Halloween e la sua festa mascherata ,
quando, travestita da streghetta,
con quella zucca in mano sarebbe statanperfetta!
Cosi la nostra zucchetta
andò in giro per tutto il paese la notte del trentuno,
orgogliosa di far parte di quel gruppo di bambini
che, bussando alle porte dei vicini,
recitava in coro:
“Dolcetto o scherzetto?”
e si riempiva la bocca e le tasche di caramelle e tanti altri dolciumi..
Una fine così eccitante non se la sarebbe mai immaginata..
Meglio perfino della fiaba di Cenerentola,
dove una zucca era diventata carrozza per magia,
per tornare semplice ortaggio dopo la mezzanotte..

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