“Alba”, quarta poesia della quadrilogia sul giorno di Adele Libero

Timidi raggi cominciano

a coprir di rosa i monti,

brina riveste i prati, bianchi,

gabbiani in mare allargano

le ali, pronti, a ghermire

prede nel mare, luccicanti.

Stanotte quante madri,

con dolore, il mondo hanno lasciato,

tra pianti, quanti bambini

appena nati dormono ora,

cullati da frementi braccia,

adoranti.

E l’universo sembra uguale,

indifferente, mentre per me

la vita senza te

non è più niente.