Alla ricerca di una terra delle madri – letteratura, storia e umanità, di Daria Martelli, CLEUP 2026, recensione di Daniela Domenici

Daria Martelli, docente e scrittrice veneta, mi ha fatto l’onore di citarmi in questo suo saggio perché sono una delle sue recensore preferite (mi sono autoincensata, mi perdonerà…) avendo letto e recensito, in questi anni, la maggior parte delle sue opere che sono sempre, seppur in modi diversi, focalizzate sulla parità dei generi.

Questo suo nuovo testo prende lo spunto dal termine “patria”, terra dei padri, e si pone il problema che non esista una terra delle madri, è “una millenaria mancanza perfino nel linguaggio, è un concetto nuovo che sta emergendo alla coscienza del nostro tempo; equivale alla patria…un’espressione densa di significati storici, giuridici e simbolici, che richiama l’appartenenza, l’identità, la partecipazione, il legame profondo con altre persone che la condividano nonché un ordine simbolico patriarcale”.

Per cercare questa terra delle madri Martelli si ispira e prende spunto da due suoi romanzi, “More veneto” (2017) e “Trent’anni dopo” (2021), che seppur diversi tra loro per vicenda, personaggi e ambientazione  le forniscono innumerevoli spunti di riflessione che condivide con chi legge, un grande arricchimento di cui la ringraziamo.

E complimenti per la dettagliata descrizione di Venezia che l’autrice conosce e ama profondamente.

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