Bassi di Adele Libero

bassi

La luce sfiora appena quelle vite,

strette ed incerte tra palazzi antichi,

uscendo la mattina da quei bassi,

che escludono il sole dall’interno.

Spezzano il pane  insieme ai  panni stesi,

spacciano droga a tingere il futuro,

graffiano i muri con le loro moto,

grossi cavalli, eroi del nostro tempo.

Guardano avidi vetrine luccicanti,

comprano abiti e tre telefonini,

osservano la polizia nel vico,

pronti a sfuggire anche alla morale.

La politica si rifugia nelle regge,

pianti di gente proprio non ne vuole,

a stento fa una piazza nei giardini,

per far veder che tiene ai cittadini.

E Napoli si perde col suo mare,

le stelle si rabbuian sulle coste,

gli arcobaleni stanno dietro al sole

e le mie  lacrime sono vite vere.

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